mercoledì 27 ottobre 2010

Primi raffreddori e salute cardiovascolare...

E' tempo di coprirsi ed evitare di raffreddarsi.

Mantenere una buona circolazione sanguigna ci aiuta a nutrirci meglio e a distribuire meglio, al nostro corpo, quelle sostanze necessarie a mantenere alto il sistema immunitario.

Tu sai quanto sia importante la fluidità circolatoria per il trasporto sia dell'ossigeno che delle sostanze nutrizionali.

Per usare una metafora: il tuo corpo è come una Nazione in cui il sistema cardiovascolare rappresenta la rete dei trasporti; strade, autostrade, tangenziali, possono essere immaginate come l'insieme dei nostri capillari, arterie, vene...

Che accade quando la rete dei trasporti non funziona?

La Nazione viene servita male e nel peggiore dei casi, il Paese si ferma...

E' importante quindi garantirsi lo scambio delle "merci" più preziose: ossigeno e nutrimento per le cellule.

Il succo di mangostano, prodotto dalla Xango, è una bevanda naturale antiossidante, capace di aiutare il nostro organismo a combattere i radicali liberi e a migliorare il microcircolo.

A proposito di questo, mi preme segnalarti il link che fa riferimento agli studi sulla proteina-C-reattiva.

Essa è un marcatore nel sangue dello stato infiammatorio, presente ogni volta che ci sono infezioni o malattie, anche un semplice raffreddore, in quanto la produzione di radicali liberi e l'infiammazione sono un prodotto della malattia. Nell'articolo che ti segnalo viene sottolineato come il succo aiuti a mantenere la salute cardiovascolare, prendendo in esame il caso estremo di chi ha problemi di peso:

http://www.xangoitaly.com/prodotti/xango-juice-effect-on-crp-levels/


Per ulteriori informazioni scrivimi al seguente link:

http://niceperformance.com/contattami-ora/


lunedì 20 settembre 2010

Il Ben-Essere in autunno...


Domani entra l'autunno! Ma sai che non è la data a dirti che la stagione sta cambiando, bensì il tuo stesso corpo...
Se ti osservi, potrai sentire la sensazione del "rallentamento"; non solo la natura va verso il riposo, il tuo stesso corpo coglie la differenza nel ritmo luce/buio, veglia/sonno. Cosa puoi fare per assecondare questo passaggio?
Posso darti piccoli suggerimenti che metto in pratica io stessa e che ti aiutano a restare "sveglio" o all'erta...
Come prima cosa, bevi molto durante il giorno, in questo modo aiuti l'organismo a ripulirsi dalle scorie.
Pensa che puoi continuare a mantenere la sensazione di benessere che avevi in vacanza!
Trova l'occasione per camminare, e mentre lo fai osserva i colori meravigliosi che la natura ci regala in questo momento di cambiamento; sii consapevole del tuo respiro mentre cammini, mentre osservi il panorama e annusi l'aria, ascolti i suoni che ti circondano...
Se non hai la possibilità di camminare in montagna, allora ci sono piste ciclabili o parchi nei quali puoi tenerti lontano dal rumore del traffico e dallo smog...
Appoggia la tua schiena al tronco di un albero e senti l'energia che ne proviene...
Quando sei in casa, cammina scalzo, possibilmente a piedi nudi e concentra l'attenzione sulle sensazioni che salgono dalle tue radici, i tuoi piedi...

Cura la tua alimentazione, introduci cibi caldi e liquidi, mangia frutta e verdura perchè sono antiossidanti e in questa fase di ricambio cellulare è molto importante aiutare il proprio corpo a combattere i radicali liberi.
Ci sono inoltre diversi prodotti naturali che possono aiutarti in questo.
Se vuoi approfondire vai al link:
http://www.xangoitaly.com/
Esercitati a riconoscere il cibo dall'odore che emana, a riconoscerne il sapore e la consistenza...

Quando vuoi coccolarti, fai una doccia calda o un bel bagno caldo e quando l'acqua scorre sul tuo corpo, lascia che lavi via la stanchezza e i pensieri negativi...Il calore aiuta il corpo a rilassarsi e gli ormoni che produce fanno il resto...
Prenditi il tempo per ringraziare te stesso facendo il punto di dove sei in questo momento e circondati di persone che ti fanno "sentire bene". Cena a lume di candela, non aspettare l'occasione speciale, sei tu l'occasione speciale... E quando vai a coricarti, mettiti in ascolto del battito del tuo cuore...Fidati del tuo istinto, del tuo intuito...

Quando al mattino vai a lavoro, non fare sempre la stessa strada, cambia punto di vista.
Mentre sei con le persone allena il tuo ascolto, che è diverso dall'udito...

Quando piove, e valuti che puoi farlo, lasciati bagnare dalla pioggia. Ricordo ancora un episodio di quando ero adolescente. Era estate e stavo passeggiando da sola, di pomeriggio, all'improvviso, il classico acquazzone estivo. Avevo un abitino lungo verde e dei sandali intrecciati e aperti. Ho iniziato a camminare velocemente per tornare a casa, ad un certo punto sentivo che l'acqua fuoriusciva dai sandali, così mi sono fermata; mancavano 300 mt. a casa. Ho tolto i sandali ed ho proseguito scalza. Mi sono goduta la pioggia ed è stato bellissimo!

giovedì 22 luglio 2010

Il rilassamento meditativo come una possibile terapia antidolore...


Ciascuno di noi ha una propria soglia del dolore, in base alla quale è più o meno sensibile agli stimoli che generano sofferenza. C'è un aspetto importante che influisce ulteriormente su questa soglia, ed è la memoria dell'esperienza dolorosa. Il nostro cervello registra ciò che ci accade, sia all'interno che all'esterno. E spesso è più la paura di soffrire, che si lega al ricordo del passato, che l'esperienza presente, ad abbassare la soglia del dolore.
Dunque, se la soglia del dolore è alta noi abbiamo un livello di sopportazione elevato; se essa è bassa, anche una puntura di zanzara diventa insopportabile.
Perchè allora il rilassamento meditativo può essere un valido aiuto come possibile terapia antidolore?
La cosa è molto semplice in sé: abbiamo visto che ciò che amplifica la percezione dolorosa è la memoria dell'esperienza, pertanto, il rilassamento meditativo, portando la persona nel tempo presente e rilassando la mente, aiuta a non avere paura di soffrire.
Con il rilassamento meditativo, l'attenzione si sposta nel respiro, nel sentire il proprio corpo nel qui ed ora, il passato ed il futuro scompaiono. I pensieri diventano deboli e noi li osserviamo semplicemente scorrere, rimanendo nella quiete interiore.
Molti studi scientifici hanno da tempo dimostrato la validità della meditazione nel migliorare situazioni di stress, depressione, frustrazione, ansia. Lo studio pubblicato sulla rivista Pain, indica nel rilassamento che si ottiene con la meditazione un valido aiuto per chi soffre, in particolar modo, di mal di schiena e di artrite; in generale, nei casi di dolore cronico, dove è forte nel soggetto il legame esperienza-paura.

martedì 6 luglio 2010

La via naturale al benessere...


..."Come forse tu hai udito da buoni medici, quando uno va da loro malato agli occhi essi gli dicono che non è possibile intervenire per curare i soli occhi, ma che sarebbe necessario curare insieme anche la testa, se si vuole che gli occhi guariscano; e che pensare di curare la testa per sé sola senza tutto il corpo sarebbe follia. Per questa ragione, prescrivendo un regime all'intero corpo si accingono a curare e guarire la parte insieme col tutto." Platone, dal Prognostico.
In questo approccio l'uomo diviene il centro, la malattia la periferia.
La salute è uno stato armonico dell'essere, la malattia è l'espressione di una disarmonia anche interiore.
Il legame tra l'interno e l'esterno ci porta verso una considerazione.
Medicina deriva dal latino: il verbo mederi, che significa curare, ha nella sua radice il significato di misurare; ciò corrisponde alla visione per cui la salute è lo stato della giusta misura.
Per i greci come per i latini, mantenere ogni cosa nella giusta misura era unacaratteristica essenziale di una buona vita. "Est modus in rebus" non era una semplice regola di condotta; nel senso più profondo era la manifestazione esteriore di un'intima "misura interna". Dunque quando una cosa andava oltre la propria giusta misura, essa era in uno stato di disarmonia. In questo contesto la medicina naturale rappresenta un metodo per riportare la persona alla sua giusta misura, alla sua propria armonia.
Le discipline Bio-Naturali, come ad esempio la Pranoterapia, la Riflessologia Plantare, la Bionaturopatia, si propongono di valorizzare le risorse vitali della persona, in quanto patrimonio unico ed irripetibile, attraverso una visione olistica.